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Benvenuto, se sei qui probabilmente devi subire un intervento protesico, o semplicemente vuoi saperne di più sulla tecnica mini invasiva.
La protesi d’anca con la tecnica mini invasiva può essere anche chiamata, “ASI Anteriore Supine Intermuscolar” o “accesso anteriore”.
Ora non voglio stare qui a farti un trattato teorico medico-scientifico del quale non capirai nulla.
Come ben saprai i medici parlano sempre in modo scientifico, e di difficile comprensione per il paziente.
Ma la colpa non è tua se non capisci, la colpa è nostra, ma semplicemente perchè da quando iniziamo l’università siamo immersi in termini medici e diventa per noi la normalità utilizzare questa terminologia.
Purtroppo spesso ci dimentichiamo che non stiamo parlando con un altro medico, ma con un paziente, per questo nasce questo sito e Sistema Protesi.
Proprio per abbandonare la terminologia medica e farti capire cosa c’è da fare e come lo farò in modo semplice e comprensibile, inoltre non ti nasconderò nulla, ti dirò tutto ma proprio tutto sull’intervento anche quello che generalmente non è bello sentirsi dire.
Ma torniamo a noi.
Generalmente un’intervento di chirurgia protesica ha queste caratteristiche, ma fai attenzione non sono uguali per tutti variano in base al paziente:
Nell’operazione classica si procede attraverso un taglio nel gluteo con il conseguente taglio dei muscoli, a dire il vero l’intervento in se non porterebbe alla lunga degenza, tanta fisioterapia, e lenta ripresa delle attività, è proprio il taglio del muscolo quello che crea il maggior numero di problemi.
Con la tecnica mini invasiva, bikini o ad accesso anteriore, le cose diventano più “semplici” (ho messo le virgolette perchè si tratta comunque di un operazione protesica)si procede con un piccolo taglio nella zona inguinale o bikini di circa 14 – 16 cm e in questo caso i muscoli NON VENGONO TAGLIATI ma solo spostati, viene inserita la protesi e si chiude il taglio.
I vantaggi di questa tecnica, ancora non praticata in tutte le strutture porta numerosi e molteplici benefici che come detto prima variano da paziente a paziente:
Ecco queste sono le differenze tra il metodo classico e la tecnica mini invasiva, ma anche in questo caso devi fare molta attenzione a ciò che ti dirò ora:
LA TECNICA NON E’ APPLICABILE A TUTTI I PAZIENTI, CI SONO UNA SERIE DI CONDIZIONI PER POTERLA APPLICARE E SOLO UNA VISITA PUO’ FORNIRCI QUESTE INFORMAZIONI.
So cosa ti stai domandando ma è tutto qui?
Chiaramente non è così semplice, ma sinceramente cosa avresti capito se avessi scritto questo?
“…..L’incisione inizia due centimetri distalmente e due centimetri posteriormente alla SIAS e prosegue per circa 8-10 cm lungo la retta congiungente il bordo laterale della rotula .
Raggiunta la fascia superficiale, questa viene incisa nella stessa direzione dell’incisione cutanea mantenendosi al di sopra delle fibre muscolari del tensoredella fascia lata.…..”
Questo è generalmente ciò che trovi in internet quando fai una ricerca sulla protesi d’anca. E siccome quando hai un problema medico cerchi in internet informazioni (anche se non dovresti farlo perchè ogni caso medico e’ diverso dall’altro) ho deciso di darti delle chiare e semplici informazioni.
Se hai bisogno di saperne di più o vuoi prenotare una visita compila il form qui sotto e sarai ricontattato entro 24 ore.
A presto
Dott. Giovanni Simonini