E se la protesi non funziona più? (mobilizzazione della protesi)

By | 10 Aprile 2018

Ciao, mi scuso per la mia assenza dal blog con nuovi articoli ma purtroppo il sito necessitava di manutenzioni improrogabili.

Nonostante fosse on-line, non ho avuto la possibilità di scrivere.

Ma ora risolti i problemi tecnici eccoci qui con un nuovo argomento che so essere importante per chi deve sottoporsi ad un intervento di protesi.

In questo particolare articolo parliamo di gonartrosi, ovvero la problematica dell’artrosi al ginocchio e in particolar modo della mobilizzazione della protesi.

Mi sento spesso chiedere “e se poi non funziona più?”

Seppur raro il problema c’è e richiede una particolare attenzione e per farti capire meglio ti racconterò di un intervento fatto proprio poco tempo fa su questa problematica.

In questo caso parliamo di una mobilizzazione della protesi, ovvero non è più “attaccata all’osso” il termine tecnico è scollamento ma senza alcun tipo di infezione (di questo ne parleremo in un altro articolo).

Se hai problemi all’anca leggi qui: La tecnica mini invasiva per la protesi d’anca

Perchè avviene la mobilizzazione della protesi ed è opportuno fare una revisione?

Innanzitutto il principio della protesi è che una volta inserita l’osso si attacca alla protesi anche grazie all’ausilio di cemento (che chiaramente non è il cemento da costruzioni 😊) che fa in modo che l’osso aderisca perfettamente alla protesi senza farla muovere.

Principali motivi per la mobilizzazione della protesi

Purtroppo capita che possano esserci delle problematiche e che per diversi motivi tutto ciò non funzioni, ora vediamo i principali.

1. Materiali della protesi

Vent’anni fa non erano disponibili i materiali che abbiamo oggi a disposizione per un intervento protesico, i materiali nel tempo non riuscivano a sostenere l’attività quotidiana, portando così alla mobilizzazione della protesi

2. Usura da sfregamento della protesi

Un altro problema è lo sfregamento dell’inserto di materiale plastico (polietilene) tra le due componenti metalliche della protesi.

In questo caso si vanno a creare delle microparticelle che si accumulano intorno all’articolazione, questo processo si chiama “mobilizzazione asettica e non infetta“.

Ma cosa succede di preciso?

Succede che il corpo nel tentativo di “digerire” queste microparticelle, distrugge i legami della protesi all’osso portando così alla mobilizzazione della protesi.

Possiamo affermare che queste sono le cause principali per cui avviene una mobilizzazione della protesi senza infezioni, chiaramente menziono senza spiegazioni fratture o traumi sul ginocchio protesizzato che possono portare allo stesso problema.

Ecco come si presenta prima dell’intervento:

mobilizzazione protesi ginocchio gonartrosi

mobilizzazione protesi ginocchio gonartrosi

Cosa può accadere con la mobilizzazione della protesi? Quali sono i sintomi?

Tra i più frequenti troviamo:

  • Instabilità
  • Dolore
  • Gonfiore
  • Problemi di deambulazione

Quindi basta fare la revisione e tutto si risolve?

Generalmente si ma è bene precisare che questo tipo di problematica nasconde un’altra insidia da non sottovalutare, ovvero la carenza ossea.

Già, perchè se è presente la mobilizzazione della protesi significa che con lo scollamento c’è stata una perdita di sostanza ossea e questo richiede una certa specializzazione del chirurgo che eseguirà l’intervento.

Il risultato finale lo puoi vedere qui sotto

mobilizzazione della protesi

Durante l’intervento è stata sostituita la protesi inserendone una con gli steli più lunghi in modo tale da garantire più solidità alla stessa, inoltre come materiale è stato utilizzato il tantalio, un nuovo materiale che ha una struttura molto simile all’osso umano, se vuoi approfondire ne ho parlato in un altro articolo che puoi trovare cliccando qui.

Quello che vedi qui sotto è il risultato a poche ore dall’intervento:

Vedi altri miei video

Leggi qui se vuoi saperne di piú su protesi anca con tecnica mini invasiva

Come ho già ripetuto diverse volte in passato, è estremamente importante che anche chi ha già subito un intervento di protesizzazione di anca o ginocchio, tenga monitorata la situazione della protesi attraverso dei controlli annuali dal proprio ortopedico di fiducia.

Se hai necessità di informazioni o vuoi controllare lo stato della tua protesi puoi farlo cliccado nel bottone rosso qui in basso.

A presto.

Giovanni

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